La RAAM - Race Across America

Cos'è la RAAM

La Storia della RAAM

Fabio e le sue RAAM


Cos'è la RAAM
La RAAM è l’attraversata No-Stop in bicicletta del continente Nord Americano (coast to coast) : una competizione ciclistica +/- di 5.000 Km su un percorso obbligato che collega l’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico. E’ stata definita dall’autorevole rivista americana Outside Magazine, "la competizione più dura al mondo".
Figura infatti al primo posto davanti alla Vendée Around the World (regata velica), 3° l’Iditarod d’Alaska (sleddog) e solo 8° l’Ironman delle Hawaii.
Ogni ciclista può gestire il suo riposo e scegliere la tattica di gara che preferisce. Deve sempre essere seguito da almeno un mezzo con tre persone a bordo. Sono ammessi in classifica solo i concorrenti che giungono al traguardo entro le 48 ore dall’arrivo del vincitore.

La Storia della RAAM


La storia della RAAM, è iniziata nel lontano 1978 quando John Marino con la sua fedelissima bicicletta, si ripromise di battere il record mondiale esistente per la transcontinentale da Santa Monica (California) a New York così come riportato nel Guiness dei Primati. Ci riuscì sia nel 1978 che nel 1980. Quello stesso anno, John Marino e Michael Shermer fondarono la Ultra-Marathon-Cycling-Association, con lo scopo di regolamentare i tentativi di ciclismo estremo negli Stati Uniti d’America. In quel primo memorabile anno furono quattro i concorrenti : John Howard - all’epoca nazionale americano di ciclismo, 6 volte campione nazionale, campione Olimpico, vincitore dell’Iroman delle Hawaii nell’ 1981 col tempo record di 9 ore e 38 minuti e nel 1985 stabilì il record mondiale di velocità in bicicletta dietro motore ma con la sola propulsione delle sue gambe fissandolo in 248,018 Km/h. - Lon Haldemann, che aveva battuto nel 1981 il record della transcontinentale di Marino - Michael Shermer, che aveva appena stabilito il nuovo record per la corsa di 1.500 miglia ( 2.413,5 Km), da Seattle a San Diego - ed infine, naturalmente John Marino stesso. Da allora, per stabilire chi può competere nella RAAM, vengono organizzate ogni anno in viari stati d’America delle prove di "qualificazione" di circa 800 Km (per gli aspiranti americani), mentre per gli atleti provenienti dal resto del mondo, questi devono esibire un curriculum nel campo del ciclismo estremo o di altri sport estremi, oppure aver raggiunto eccezionali risultati nelle competizioni ciclistiche classiche. Da quel lontano 1982, la RAAM ha fatto parecchia strada, oggigiorno vi partecipano mediamente dia 15 ai 25/30 concorrenti provenienti da quasi tutte le parti del mondo, nella categoria SOLO (individuali), suddivisi in rookies e veterans, una media di 350/400 membri degli equipaggi, di dozzine di giudici di gara e organizzatori, nonché di tutti gli spettatori, i curiosi ed i fans disseminati lungo le strade, fanno di questa competizione - unica nel suo genere- un indimenticabile circo mobile su ruote ! Dall’82 all’’89 la gara a preso il via da Los Angeles per terminare a New York. Successivamente l’arrivo venne spostato a Savannah (Georgia), modificando però più volte l’itinerario.

Fabio e la storia delle sue RAAM


Race Across America, ovvero 5.000 Km No-Stop in compagnia della propria bicicletta, attraverso i deserti pietrosi e bollenti del Sud Ovest, le maestose Montagne Rocciose del Colorado, la noia piatta dell’Oklahoma, le fertili colline dell’Arkansas e del Tennessee, per finire nell’umidità soffocante della Georgia. Massima espressione della schiacciante superiorità della mente sul corpo.
Due le regole da rispettare per concludere in classifica la gara :
1) pedalare sempre, 2) non dormire mai o quasi.
Due regole che nella loro estrema semplicità ed efficacia incutono timore e rispetto L’esperienza americana di Fabio è iniziata amaramente nel ’96 quando, purtroppo, a causa di un gravissimo incidente occorso ad un membro del suo equipaggio nel passargli una borraccia, l’ha costretto al ritiro dopo solo 200 Km di gara.
Nell’edizione 1997 le cose non sono sicuramente andate meglio visto che a meno di un giorno dalla fine, quando avrebbe probabilmente vinto la gara della categoria Rookies con un piazzamento finale come 7°- 6° assoluto, per (chiamiamoli così), disappunti con alcuni membri dell’equipaggio è stato nuovamente costretto al ritiro. Il 1998 ha finalmente restituito a Fabio quello che gli era stato scippato in precedenza.
Coprendo i 5.000 Km che separano Irvine (California) da Savannah (Georgia), con la serietà, l’umiltà, la determinazione ed il rispetto che un simile evento richiede, chiudendo al 5° posto assoluto e diventando così il primo italiano nella storia del ciclismo a portare a termine la RAAM e a farlo giungendo entro i Top Five.