ACQUA E FUOCO – 24h del Montello “Memorial Mauro Marcato” (17-18 aprile, Treviso-Italia)
di Sara Taglialatela
La 24h del Montello è una gara di ultracycling che si svolge sul Montello, una collina vicino a Montebelluna nella marca trevigiana, su un percorso lungo 33,5 km con un dislivello in salita di 460 metri e di 464 metri in discesa a ogni giro. La gara è Prova di Coppa del Mondo di Ultracycling, Campionato Italiano di Ultracycling e quest’anno è stata designata dall’UMCA come Campionato Europeo-24h di Ultracycling. In occasione della seconda edizione della competizione, Fabio ha confermato il titolo di campione italiano vincendo per il secondo anno consecutivo il Campionato Italiano Ultracycling. Giungendo primo anche tra tutti i forti atleti europei che hanno preso parte alla competizione, si è aggiudicato il Campionato Europeo-24h. Nella Prova di Coppa del Mondo Ultracycling è secondo solo al fortissimo triatleta australiano Warner-Smith Matthew, che ha condotto una gara magistrale balzando in testa al quarto giro e conservando il c omando fino alla fine con un solo pensiero nella mente: il numero di giri percorsi da Fabio nel 2009. Fabio e Matthew si erano incontrati a luglio dello stesso anno in Svizzera, alla Radmarathon, e in quell’occasione era stato Fabio ad arrivare davanti a Matthew.
Dicevo acqua e fuoco, perché sono gli elementi che hanno segnato in qualche modo la gara nella mia mente. L’acqua è caduta torrentizia durante la notte di sabato 17. Le strade sono diventate fiumi, la discesa verso Ciano il salto di una cascata, e le ruote delle biciclette vi scivolavano sopra rendendo ancora più instabile la loro già ridotta aderenza al suolo. Fatto che continua a stupirmi e che mi fa correre un brivido lungo la schiena a ogni gara: la resistenza, che è qualcosa di solido, si costruisce sull’instabilità dell’equilibrio, anzi massimizzando la capacità di sfruttare quell’instabilità. Contro l’acqua ha corso Fabio. Cercando un varco nella massa d’acqua, che cadeva così compatta da creare un muro elastico ma denso contro il corpo.
Un corpo caldo per lo sforzo che urta contro un corpo freddo, ghiacciato, della stessa sostanza di cui è fatta la neve che è caduta una settimana prima della gara sulle Prealpi che fanno da sfondo al Montello. Altrove, lontano a nord, sta accadendo un fenomeno simile: il risveglio del potente vulcano islandese, sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, è uno scontro tra fuoco e acqua. Il calore preme contro il freddo con una costanza che è in grado di aprirsi un varco e sprigionare l’energia che sembrava doversi spegnere sotto la pressione del freddo.
Nel Nord del pianeta la lotta produce fenomeni atmosferici straordinari capaci di mandare in tilt il traffico aereo, nel Sud del pianeta la stessa lotta ha fatto percorrere a Fabio 660,5 chilometri con circa 9000 mt di dislivello in salita in 24 ore e gli ha fatto stabilire anche il giro di gara più veloce: 55 min. 54 sec. a una velocità media di 35,95 km/h (22,35 mi/h).


